Soluzioni AM sempre vincenti grazie a speciali blend di materiali

Soluzioni AM sempre vincenti grazie a speciali blend di materiali

know-how a disposizione di ogni settore

Settori diversi richiedono all’Additive Manufacturing soluzioni diverse.

Sfruttando un workflow dinamico, siamo in grado di declinare un vasto know-how costruito in tema di processi e materiali per la stampa 3D e trovare il mix di competenze e applicazioni più adatto alle singole esigenze della clientela.

Mettiamo in campo le nostre conoscenze e sperimentiamo nuove soluzioni in itinere.

Luca Ferroni Tecnico Senior Prosilas Stampa 3d

Settori di applicazione

I settori in cui otteniamo maggiori richieste e migliori risultati: 

  1. Automotive (20% dell’attività)
  2. Industriale (17%)
  3. Fashion (17%)
  4. MotorSport & Racing (8%)

Il nostro tecnico Roberto Nasini spiega che l’esigenza principale dei clienti “ MotorSports & Racing”  è quella di coniugare: 

  • resistenza
  • leggerezza
  • rapidità di realizzazione.

Oltre alla velocità del processo, sono i materiali a fare la differenza!

Al momento, Prosilas è l’unico produttore in Europa a utilizzare il caricato carbonio anche per parti di grandi dimensioni. Siamo stati, infatti, i primi a testare l’ALM603CF su una stampante 3D P770 di EOS, riuscendo anche a dribblare le tradizionali difficoltà sull’asse Z, (notoriamente più debole degli altri) grazie allo studio di parametri-macchina adatti.  

Riguardo al finishing, i clienti  richiedono spesso la finitura con il fondo lisciato: per questo viene utilizzato un primer per rimuovere le ruvidità, e dare maggiore estetica e aerodinamica.

Prosilas servizio di Stampa 3d con un controllo della catena produttiva MQS

Blend diversi: la soluzione strategica per l’uso funzionale ed estetico dei materiali additivi

Nel settore industriale lavoriamo soprattutto per la creazione di  prototipi e per la produzione di attrezzaggi e posaggi, stampando le parti che vanno all’interno delle catene produttive.

I prototipi possono essere estetici (solitamente in poliammide) oppure estetici e funzionali insieme: in questo caso richiedono mix più resistenti – come caricato vetro, caricato alluminio o caricato carbonio – ad esempio, per sopperire ad una maggiore resistenza termica o meccanica.

A seconda delle esigenze, si possono creare dei componenti (di solito posaggi) composti da due parti una rigida in poliammide e una in tpu più morbida in grado di evitare graffi ed abrasioni.

Il TPU bianco o nero ,inoltre, è il materiale largamente utilizzato  nel comparto fashion: si lavora molto sia con la realizzazione di prototipi sia con la produzione in serie di scarpe, borse e gioielli. 

Proprio grazie alla possibilità di produrre in serie è nata un’iconica suola in TPU con una complessa struttura voronoi, la suola Skeleton di Philipp Plein , flessibile in alcune parti e più rigida in altre.

Scarpa Skeleton di Philipp Plein ; suola stampata in 3d in Prosilas

“Per oggetti come questi”, spiega Nasini, “è importante bilanciare il design con la funzionalità e capire qual è la densità giusta che, a seconda degli svuotamenti possibili, fa differenza su spessori, flessibilità e morbidezza. Il tutto in un pezzo monolitico, non assemblato. I risultati sono stati così convincenti che dalle 560 realizzate nel 2021 si è passati alle 1.735 del 2022, con altri brand che arrivano perché queste possibilità sono un grande plus per i creativi”.  Roberto Nasini

Il lavoro sul materiale influenza anche il finishing

Grazie a colorazioni ad hoc: il TPU pigmentato di nero, ad esempio, evita la verniciatura della suola e quindi la sua perdita di colore quando si consuma. 

Il settore dell’Automotive, quello in cui realizziamo la percentuale più consistente del nostro business, riassume tutto quello che l’azienda realizza negli altri settori. I risultati dipendono anche dai materiali, per cui si lavora sulla Poliammide quando si punta sull’estetica e su caricato vetro, caricato alluminio e caricato carbonio  per la funzionalità. 

In generale, non ci sono settori merceologici da escludere. Le esigenze cambiano rapidamente e le consegne in poco tempo diventano cruciali: per questo si lavora per ottimizzare la velocità delle macchine e per raffinare le performance dei materiali. 

Aumentando, così, la competitività rispetto alla tecnologia tradizionale.

ROBERTO NASINI

ROBERTO NASINI

Technical Advisory Board

Roberto Nasini è parte del TAB – Technical Advisory Board del team Prototal, oltre ad essere uno dei nostri tecnici di maggiore esperienza, sia per l’uso delle tecnologie SLS che per SLA, addetto a valutazioni di fattibilità, uso dei sistemi di scansione 3D e reportistica, preventivazione e supporto tecnico.

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Lo Staff Prosilas risponderà in breve tempo inviando un preventivo dettagliato con costi e tempi di consegna.

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Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

Prosilas  è orgogliosa di sostenere per la stagione agonistica 2022/23 il team di pallavolo A.S. Volley Lube, fiore all'occhiello della nostra città, Civitanova Marche: un impegno che valorizza ancora di più il  legame dell'Azienda con il territorio e con le sue...

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Poliammide e Fibra di Carbonio: un alleato alla produzione solido e leggero

Poliammide e Fibra di Carbonio: un alleato alla produzione solido e leggero

vent’anni di know-how

Scelte di qualità vincenti

Nel 2023 si celebrerà il ventennale di ProsilasIn questi vent’anni abbiamo maturato una profonda esperienza nel campo della manifattura additiva, supportando le aziende sia nella fase di prototipazione che di produzione rapida, operando principalmente con tecnologie SLS, coadiuvate da diversi sistemi e tecniche di progettazione e finishing, e con materiali puri come le Poliammidi, oppure caricati. 

Approfondiamo il percorso di sviluppo di Prosilas, in veste di Alleato di Produzione per l’industria manifatturiera, con alcuni spunti sui materiali più funzionali insieme al nostro Direttore Tecnico Luca Ferroni

Luca Ferroni Tecnico Senior Prosilas Stampa 3d

ALM 603 CF – Poliammide & Fibra di Carbonio: leggerezza e solidità per vincere la sfida di produzioni high performance

All’inizio abbiamo basato le nostre produzioni processando materiali come il PA12 (Poliammide pura) e i caricati vetro e alluminio con miscela standard, per poi arrivare a raffinare la nostra proposta attraverso la creazione di veri e propri special blends..

Prosilas stampe tridimensionali in carbonmide per prototipi rapidi

L’intuizione

Circa dieci anni fa abbiamo avuto l’intuizione di utilizzare Poliammide PA12 caricata con fibra di carbonio, una soluzione altamente robusta e resistente, che apre impensabili opportunità ai settori più complessi, come racing e motorsport, dove la richiesta di prestazioni meccaniche è elevata e, qui è proprio il caso di dirlo, in rapida corsa. La proposta di Poliammide caricata carbonio si traduce quindi in una soluzione funzionale e non solo estetica, competitiva e capace di soddisfare la necessità di settori merceologici ad alto tasso di performance.

Customizzare i processi 

Il materiale PA12 con carica di carbonio presentava una miscela standard, che abbiamo però iniziato a lavorare con procedimenti customizzati per migliorarne la resistenza in asse Z, grazie all’esperienza maturata che ha permesso a Prosilas di apportare modifiche al processo rendendo questo materiale ancora più performante e risolutivo in molti ambiti.

ALM 603 CF

il nuovo materiale caricato carbonio 

Con l’introduzione del nuovo materiale da produzione rapida (o prototipazione in alcuni casi), in caricato carbonio, ALM 603 CF (Carbon Fiber), possiamo dire di avere compiuto un ulteriore salto di qualità evolvendo le performance ed ottenendo soluzioni con prestazioni ancora più elevate per l’industria che sceglie di affidarsi al supporto dei nostri laboratori tecnici. Il materiale processato presso l’hub Prosilas ha infatti una maggiore resistenza sull’asse Z, più robusto, leggero e con una migliore qualità superficiale, caratteristiche che ne garantiscono il connubio perfetto fra estetica e funzionalità appunto. 

Questo ci permette di creare parti estremamente performanti in termini di meccanica ma allo stesso tempo leggere e sottili, con un’alta rigidità. 

la produzione Stampe tre d per produzioni e preserie Prosilas

Posso dire personalmente che il materiale ALM 603 CF è uno dei migliori esempi di materiale per stampa 3D industriale mai testato sino ad ora, per quanto riguarda applicazioni automotive, racing e più in generale in ambito motorsport e mercati complessi. Riusciamo infatti ad ottenere componenti ultra leggeri, dalle prestazioni meccaniche eccellenti e con finitura superficiale davvero notevole, utili anche in operazioni di testing avanzato come le prove che, nel mondo racing ad esempio, vengono effettuate all’interno delle gallerie del vento”.  Luca Ferroni, Prosilas Technical Manager

Test di stampa 3D

I test di stampa per la validazione del materiale sono stati effettuati sulla nostra stampante 3D EOS P770, potendo così arrivare ad offrire ai nostri clienti anche grandi parti monolitiche, mantenendo tutta la qualità di un polimero solido e leggero. 

Attualmente siamo l’unico service provider in tutta Europa a processare ALM 603 CF e possiamo dire di esserne orgogliosi: una scelta vincente che ci permette di affrontare tutte le sfide che il mercato industriale della meccanica estetica e ultra leggera propone. 

la produzione Stampe tre d per produzioni e preserie Prosilas
Prosilas si può stampare in 3d parti in plastica per la prototipazione rapida
la produzione Stampe tre d per produzioni e preserie Prosilas

Additive Manufacturing & Prosilas

Terza rivoluzione industriale

Alcuni, riferendosi all‘additive manufacturing, parlano di terza rivoluzione industriale. Anche se suona forte, possiamo di certo affermare che l’AM rappresenta un supporto davvero rivoluzionario nel mondo dell’industria manifatturiera, sostanzialmente per due fattori chiave:

  • la rapidità di esecuzione;
  • riduzione degli sprechi.

Caratteristiche queste, che conducono ad una maggiore sostenibilità sia del processo che del prodotto industriale, anche in un’ottica di analisi LCA: utilizzando tecnologie AM possiamo infatti gestire una produzione on-demand ed un magazzino virtuale, inoltre il processo di stampa, additivo e non sottrattivo, ha sprechi inferiori rispetto alla manifattura tradizionale.

In questo panorama così dinamico  Prosilas si distingue per qualità di prodotti e di materiali, velocità e precisione nell’esecuzione, dinamismo e completezza dell’offerta.

La parola ad ALM

Prosilas offre ai propri clienti il massimo livello di qualità. Non trova la soluzione più rapida ed economica. ALM condivide lo stesso approccio, fortemente orientato alla soddisfazione del cliente. Vogliamo fornire infatti il materiale giusto, quello che le loro applicazioni richiedono realmente. Questa partnership consente alle imprese di avere la certezza di ottenere i componenti della migliore qualità del settore! ” – Sam Houston Senior Manager ALM Global 

Il nostro impegno costante è quello di creare materiali sempre più performanti sulla base delle richieste dei clienti per applicazioni sempre più competitive.” – Weston Harmon Eos R&D Manager 

LUCA FERRONI

LUCA FERRONI

Technical manager di Prosilas

Luca Ferroni è davvero una colonna portante dell’Azienda. Da venti anni in Prosilas si occupa degli studi di fattibilità, della consulenza tecnica e della gestione dei preventivi e, infine, della preparazione dei job. 

 

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Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

Prosilas  è orgogliosa di sostenere per la stagione agonistica 2022/23 il team di pallavolo A.S. Volley Lube, fiore all'occhiello della nostra città, Civitanova Marche: un impegno che valorizza ancora di più il  legame dell'Azienda con il territorio e con le sue...

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Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

Prosilas  è orgogliosa di sostenere per la stagione agonistica 2022/23 il team di pallavolo A.S. Volley Lube, fiore all’occhiello della nostra città, Civitanova Marche: un impegno che valorizza ancora di più il  legame dell’Azienda con il territorio e con le sue preziose risorse!

Lavoro di squadra, rispetto e collaborazione sono i grandi valori dello sport, che condividiamo come persone e che muovono ogni giorno la nostra azienda, siamo davvero felici di poter condividere questo tipo di sensibilità e obiettivi “- Vanna Menco, CEO Prosilas.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa della Lube Volley e le parole del vicepresidente Massaccesi:

Nuova partnership per i campioni d’Italia. A partire dalla stagione agonistica 2022/23, sui pantaloncini della Cucine Lube Civitanova figurerà anche il marchio dell’azienda marchigiana Prosilas.

Si tratta di uno dei maggiori service in Europa, membro del gruppo Prototal Industries, dedicato al supporto della produzione industriale attraverso l’uso della stampa 3D, tecnologie e servizi di progettazione additiva.

Un’impresa made in Marche, fiore all’occhiello del territorio, guidata dall’esperienza di Vanna Menco, che da oltre 20 anni accompagna le grandi aziende manifatturiere nazionali e internazionali affiancando l’intero ciclo produttivo in modo smart: prototipazione rapida, design e co-design, scansione 3D, reverse engineering, produzione rapida e finitura; il tutto all’interno di un unico polo tecnologico all’avanguardia, un vero e proprio alleato di produzione per l’industria che cresce.

Grazie a questo orientamento verso la crescita e l’evoluzione, nonché all’amore per la nostra regione, che Prosilas ha scelto di accompagnare in campo la formazione biancorossa, sostenendo e condividendo i valori sportivi di collaborazione e impegno che fanno grande una team, sul campo, nell’attività professionale e nella vita.

Albino Massaccesi, Vicepresidente Lube Volley: “Accogliere nella grande famiglia della Lube aziende solide come Prosilas e condividerne i valori è fonte di orgoglio. Il piacere è doppio perché ad affiancarci è un’impresa della nostra regione che, proprio come noi, si è distinta nel corso degli anni nel panorama internazionale!”.

Vanna Menco, CEO Prosilas: “Lavoro di squadra, rispetto, collaborazione e impegno sono i grandi valori dello sport e anche i valori che muovono ogni giorno la nostra Azienda; siamo così felici di poter condividere questo tipo di sensibilità e obiettivi“.

 

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Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

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Prosilas  è orgogliosa di sostenere per la stagione agonistica 2022/23 il team di pallavolo A.S. Volley Lube, fiore all'occhiello della nostra città, Civitanova Marche: un impegno che valorizza ancora di più il  legame dell'Azienda con il territorio e con le sue...

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Cosa c’è dopo la produzione additiva e la stampa 3D?

Cosa c’è dopo la produzione additiva e la stampa 3D?

Trattamenti di post process manuali e automatizzati

Oltre la produzione

Il cliente ha sempre le sue ragioni”, ossia esigenze specifiche che richiedono una valutazione esclusiva ed una soluzione ad hoc. Il nostro impegno nel proporci come Alleato di Produzione dalla Matematica al Post Process ci permette di tenere conto di questo aspetto, dedicando cura particolare a quest’ultima fase, ossia a tutti quei trattamenti di finitura che vengono compiuti sulla parte già prodotta, al fine di ottimizzarne al meglio funzionalità ed estetica. 

Approfondiamo insieme a Marco Soldini, Responsabile Laboratorio e Post Process di Prosilas – Alleato di Produzione.

Ad ogni risultato il suo Post Process

Tutti i pezzi sviluppati con additive manifacturing, siano realizzati con il polimero o con il metallo, possono ricevere trattamenti di fine processo per miglioramenti estetici e/o funzionali. Il post process (automatico o manuale) più performante e adatto viene scelto in base alle necessità e agli obiettivi che deve raggiungere il risultato finale.

Le strade possibili sono quasi sempre due:

1. Automated Finishing

attraverso un macchinario che l’operatore si premura solo di supportare: accendere, spegnere;

2. Manual Finishing

con un operatore che compie le varie operazioni richieste dal procedimento.

La scelta è determinata dal tasso di precisione necessario, anche a seconda dell’utilizzo del pezzo in questione.

Due tipologie di Automated Finishing

In Prosilas il Manual Finishing è l’opzione privilegiata, anche se non mancano i casi in cui si utilizza l’Automated Finishing, come la lisciatura chimica e il coloring, rispettivamente un trattamento con vapore chimico e un’immersione della parte nel colore.

LISCIATURA CHIMICA

La lisciatura chimica è un vapore acido che applicato sul pezzo consente di lisciarne la superficie rendendola, a seconda dei casi, impermeabile, lavabile, lucida, compatibile con gli alimenti e non solo.

Esempi di oggetti che possono essere sottoposti a questo tipo di Post Process? Un serbatoio per contenere liquidi specifici, ma anche piatti e bicchieri.

la produzione Stampe tre d per produzioni e preserie Prosilas

COLORING

Con il coloring si va invece a modificare il colore derivante dal materiale di costruzione (bianco se in poliammide, grigio se metallico, ad esempio) immergendolo in una preparazione colorata liquida che viene assorbita, coprendo eventuali imperfezioni superficiali senza alterare lo spessore. 

Possono essere sottoposte a coloring componenti di design come quelle per l’occhialeria, che richiedono un colore uniforme anche nelle parti più piccole, tutte potenzialmente esposte. Oppure, possono essere parti come le pulegge, che si devono muovere all’interno di macchinari senza lasciare residui, cosa che accadrebbe se fossero verniciate. 

la produzione Stampe tre d per produzioni e preserie Prosilas

Sette tipi di Manual Finishing

Il Manual Finishing viene preferito non solo in tutti i casi in cui fa la differenza l’abilità dell’operatore, ma anche quando i clienti hanno un solo pezzo, assolutamente esclusivo (cosa che capita spesso nel rapid prototyping), cui applicare il post process e non è detto che ci sia un macchinario ad hoc.

Sette i risultati che i clienti di solito cercano con le finiture manuali:

  • Impermeabilizzazione per liquidi e vapori.

A volte il processo è necessario solo su un lato del prodotto, altre volte solo su una sua parte. Prosilas stabilisce insieme al cliente, di volta in volta, quale sostanza utilizzare e se a spruzzo o a bagno, ad esempio. È diverso impermeabilizzare un thermos per le bibite, il serbatoio di una moto o una parte di uno scafo esposta alla salsedine. Bisogna considerare poi a quale tipo di manutenzione o trattamento sarà sottoposto l’oggetto, ad esempio se dovrà essere disinfettato.

  • Metal Insert – Helicoil.

Il cliente può fornire parti con fori e Prosilas deve mettere inserti filettati, affogati nel materiale, per consentire – ad esempio – di inserire viti o altre parti metalliche.

  • Metal Plating.

È la disposizione di particelle metalliche su plastica. È utile, ad esempio, nel caso di restauri in cui servano ricambi originali non più reperibili, da creare quindi ex novo e poi cromare.

  • Trattamento Carburante Resistente. 

È un altro tipo di impermeabilizzazione, escluso dal processo n°1 per questioni chimiche. Riguarda i serbatoi, ma anche tutte le parti che potrebbero entrare in contatto con il carburante, ad esempio la cover protettiva di una parte dell’auto vicina al serbatoio. È un processo molto complicato, soprattutto quando si tratta di stoccare sostanze difficili da gestire, fino a quelle considerate aggressive per le quali funziona solo il vetro.

  • Trattamento UV Resistente.

Riguarda tutte quelle parti che si modificano a causa dell’esposizione al sole, quelle bianche o trasparenti, che ingialliscono, oppure gli oggetti per i quali il passaggio dei raggi UV determina problematiche chimiche.

  • Verniciatura.

Verniciando un pezzo al grezzo la superficie non risulta liscia. Applicando un fondo, invece, è priva di imperfezioni e si può decidere che sia liscia oppure opaca.

  • Micropallinatura.

Deve il suo nome alle microsfere che formano il pulviscolo abrasivo con cui un oggetto viene trattato tramite soffiaggio, in un macchinario automatizzato. Non lascia residui.

Quando e dove è utile intervenire con il post processing

Il post process ha utilità diverse a seconda della finalità che si immagina per l’oggetto. Il prototipo di un serbatoio, ad esempio, può essere richiesto:

  • come prototipo fine a sé stesso, quindi non aver bisogno di post process;
  • per una dimostrazione statica, quindi avere bisogno di una verniciatura esterna ma non interna;
  • per una dimostrazione funzionale, quindi non avere bisogno di una finitura esterna ma certamente di una finitura funzionale.

Uno stesso pezzo può dunque essere destinato a utilizzi molto diversi, quindi saranno altrettanto diverse le finiture che un partner di processo come Prosilas può consigliare.

la produzione Stampe tre d per produzioni e preserie Prosilas
materiale sls tpu tech

Più l’oggetto è piccolo e delicato, meno probabilmente verrà finito in un macchinario. Il processo automatizzato dà però la garanzia di un risultato più omogeneo. A volte le modalità del post process possono essere intercambiabili: scegliere la migliore in un determinato caso fa parte delle competenze dell’Alleato di Produzione. Va detto, inoltre, che il post process fornito da Prosilas non riguarda per forza oggetti prodotti con la stampa 3D: si tratta piuttosto di un servizio accessorio alla filiera produttiva, che va a soddisfare specifiche esigenze con soluzioni definite insieme di volta in volta.

I sistemi di post processing attualmente più richiesti

In base alla nostra esperienza, c’è una grande richiesta di fondo pronto per la verniciatura, sul quale interviene poi il verniciatore del cliente, e di impermeabilizzazioni, anche alimentari, soprattutto in chiave di certificazioni FPA e materiali biocompatibili.

MARCO SOLDINI

MARCO SOLDINI

Responsabile di Finitura

Marco Soldini è parte del TAB – Technical Advisory Board del team Prototal. 

La figura professionale di Soldini è impiegata a tutto tondo in Azienda: è R&D Finishing Manager e responsabile dei progetti speciali: ricerca e sviluppa nuove tecniche e nuove soluzioni in modo che l’Azienda abbia un’offerta sempre all’avanguardia.

Inoltre, e’ IT Manager di Prosilas.

 

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Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

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Come produrre su scala industriale con la Stampa 3D?

Come produrre su scala industriale con la Stampa 3D?

La stampa 3D, grazie alla sua costante evoluzione, ci permette di misurarci ogni giorno con sfide nuove per soddisfare i bisogni dell’industria.

Un workflow dinamico

La stampa 3D evolve e migliora progressivamente le sue prestazioni, concedendoci di misurarci come alleati di produzione anche su larga scala, attraverso un insieme di procedure modulate su ogni singolo cliente che diventano un progredire fluido verso la soluzione vincente.

Approfondiamo oggi il tema della produzione additiva su scala industriale insieme a Vanna Menco (CEO Prosilas) ed il nostro tecnico Roberto Nasini.

Partiamo dal presupposto ormai consolidato secondo cui la manifattura additiva (AM o additive manufacturing) sia nata per il rapid prototyping, come il sistema più rapido e ottimizzato per sviluppare prototipi.

Roberto Nasini Prosilas Stampare 3d per l'industria manifatturiera

Può capitare però che la tecnologia esca dai propri confini, come in questo caso, conquistando progressivamente terreno fino a raggiungere volumi di produzione che vanno ben oltre i pochi pezzi.

Nel caso della produzione su scala industriale infatti, l’AM può diventare una parte fondamentale nel processo di Life Cicle Assessment del prodotto, all’interno di fasi che si adattano di volta in volta alla nuova realizzazione.

L’importanza del design for additive e dell’ottimizzazione, nella produzione su larga scala

I nostri clienti hanno esigenze produttive molto diverse fra loro. Gli oggetti che ci viene richiesto di realizzare, soprattutto la prima volta, sono stati spesso disegnati per altre tecnologie, come lo stampaggio a iniezione. In questo caso possiamo chiedere di adattare il modello affinché sia stampabile con la tecnologia, prevalentemente SLS, intervenendo su spessori e dimensioni”.  

Questa fase di co-design è spesso necessaria per studiare e capire dove l’oggetto può essere migliorato, ad esempio, con ottimizzazione della geometria oppure con un rinforzo meccanico. Talvolta si cerca una performance diversa, altre volte l’esigenza è quella di ottenere le medesime prestazioni ma con materiali differenti. 

“Si possono fare modifiche più o meno sostanziali nella matematica, ragionando su scala industriale, per ottimizzare consumi, estetica e prestazioni eliminando ad esempio materiale dove non serve e creando strutture (come nel modello Voronoi) che abbassino i tempi di produzione”.

 

Ragionando sempre nell’ottica di una produzione su larga scala, può essere utile anche considerare un re-design (o design) completo del pezzo, con finalità funzionali o estetiche: pensiamo ad esempio alla progettazione di una suola più leggera rispetto al modello di partenza, per la quale vengono proposti una serie di adattamenti volti a creare un design con la stessa forma ma stampabile in 3D con una soluzione di struttura lattice, più pratica rispetto ad altri materiali o metodi più tradizionali. 

la produzione Stampe tre d per produzioni e preserie Prosilas
Prosilas si può stampare in 3d parti in plastica per la prototipazione rapida

L’obiettivo? Ridurre il tempo di produzione

In entrambi i casi, co-design o re-design, c’è un work in progress attivo al fianco del cliente, con approvazione di ogni proposta da parte dell’ufficio tecnico. L’obiettivo di base, pensando ad una produzione su volumi industriali, è spesso l’alleggerimento dei pesi: non tanto per ridurre i costi relativi all’impiego di materiale, quanto piuttosto per utilizzare meno tempo in macchina, per la stampa. Si cerca il giusto bilanciamento tra riduzione del materiale e tempo macchina. 

È questo il fattore chiave, infatti, su cui si gioca la possibilità o meno di incrementare la produttività. Per sfruttare al massimo questo elemento, proponiamo strutture idonee alla performance meccanica, che siano più agevoli in fase di stampa, in base alle tempistiche di un ciclo produttivo già testato. Tutto questo perché il cliente abbia la produttività maggiore nel minor tempo, altrimenti il costo non sarà competitivo. 

Gli accorgimenti giusti per una produzione industriale additiva più efficiente

Producendo su larga scala, specialmente con tecnologia SLS, è anche cruciale comprendere il migliore orientamento in macchina del pezzo. “Insieme al cliente ci chiediamo quale sia la finalità dell’oggetto – principalmente estetica o meccanica – e le condizioni di lavoro”. Le risposte influiscono sull’orientamento e sull’ottimizzazione in macchina dei vari pezzi, sempre per ottenere un risparmio di tempo e una maggiore produttività realizzando più parti insieme.

A questo si associa uno studio dei cicli produttivi che garantisca la massima produttività: ad esempio, che i cambi macchina siano continuativi, agganciando la coda di stampa per una produzione più efficiente e programmando il cambio macchina durante le ore lavorative.

Anche la scelta del materiale gioca un ruolo chiave: avviene in fase di co-design e subisce una verifica importante in fase di pre-produzione con pezzi di prova (pre-serie), per valutare il prodotto prima di lanciarsi in grosse produzioni. “Il caso più tipico è quando il cliente racconta come ‘ha sempre fatto’ e che cosa utilizza con altre tecnologie. Qui interviene la consulenza e l’indirizzo, a seconda del risultato che si vuole ottenere”.

Il ruolo della stampa 3D per la produzione su larga scala sta dunque crescendo. Ma che cosa manca per arrivare a sfruttare questo sistema al massimo?

 

Gli aspetti su cui è necessario intervenire sono la velocità delle macchine e le automazioni, i processi cioè che non dipendono dalla presenza del personale. Sia nella stampa 3D SLS sia nella SLA si studia in quella direzione. Il futuro, però, sembra davvero alle porte. Già nel 2020 un’azienda come Prosilas vedeva nel suo lavoro un 70% di prototipi e un 30% di produzione. Oggi il trend resta in crescita e la tecnologia sarà presto pronta al prossimo salto.

Gestione delle stampanti 3d Prosilas tecnologia di stampa 3d
ROBERTO NASINI

ROBERTO NASINI

Technical Advisory Board

Roberto Nasini è parte del TAB – Technical Advisory Board del team Prototal, oltre ad essere uno dei nostri tecnici di maggiore esperienza, sia per l’uso delle tecnologie SLS che per SLA, addetto a valutazioni di fattibilità, uso dei sistemi di scansione 3D e reportistica, preventivazione e supporto tecnico.

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Prosilas e Lube Volley: nuova partnership!

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Additive Manufacturing più Sostenibile e Responsabile? Un Lavoro Di Squadra!

Additive Manufacturing più Sostenibile e Responsabile? Un Lavoro Di Squadra!

Additive Manufacturing per una produzione più sostenibile e responsabile – Vanna Menco @ SPS Italia

 

La soddisfazione e la riflessione. La nostra partecipazione al convegno “Women in 3D Printing” nell’ambito di SPS Italia è stato un momento molto importante, che ha visto la nostra CEO Vanna Menco fare il punto sulla manifattura additiva come elemento importante all’interno di un sistema produttivo sostenibile e responsabile.

Vanna Menco CEO Prosilas alla SPS di Parma con Women in 3D Printing

La sostenibilità è una keyword del nostro tempo e, come tale, talvolta usata in modo non sempre appropriato.

Di certo, quindi, vale la pena soffermarsi su questo che è un tema cruciale anche per le imprese, in termini ambientali ed economici, ed è prima di tutto “un lavoro di squadra”, come ha raccontato la nostra CEO.

La sostenibilità non è solo la misurazione della carbon footprint oppure il risparmio energetico

 

Afferma Vanna Menco: “La vera sfida è realizzare azioni concrete, non certo fare un greenwashing della propria azienda o piantare alberi per compensare la CO2 emessa con la propria produzione. Innanzitutto, bisogna partire dalle certificazioni ambientali come la ISO14001 per rientrare nei parametri richiesti”.

L’approccio integrato di Prosilas

Come abbiamo avuto modo di sottolineare a SPS, l’idea di Prosilas per la sostenibilità passa soprattutto attraverso un approccio nuovo nei confronti di clienti e fornitori: un approccio condiviso che parte dall’azienda intesa come l’insieme dei suoi singoli collaboratori, per passare poi ai clienti in forma di know-how spendibile e ai fornitori in forma di direzione condivisa

Vanna Menco CEO Prosilas alla SPS di Parma con Women in 3D Printing

Prosilas: Alleato di Produzione 

In quanto alleato di produzione, infatti, forte di un know-how ventennale, Prosilas si impegna ogni giorno per fornire una consulenza ai propri clienti che, passando per la scelta dei materiali, il tipo di produzione, le tecnologie e il finishing, favorisca ad esempio:

  • l’utilizzo di materiale riciclato;
  • il miglioramento delle performance;
  • l’uso di materiali a basso impatto energetico.

Accompagniamo dunque il cliente in una certa direzione e/o sconsigliamo certe soluzioni sempre in ottica di sostenibilità grazie alle innumerevoli soluzioni che Prosilas può attuare, dalla scelta dei materiali alle produzioni, dalle tecnologie al finishing.

Un altro momento importante in questa alleanza di produzione è la creazione di un bilancio ambientale con i propri fornitori per avere una politica ambientale condivisa.

A proposito di condivisione, l’intervento di Vanna Menco ha portato lo sguardo anche sul gruppo Prototal di cui Prosilas fa parte e che si sta muovendo con una serie di riunioni di allineamento fra tutti i direttori delle unit per trovare una strategia condivisa e innovativa. In generale, infatti, le aziende che per prime troveranno le risposte corrette e concrete alle questioni della sostenibilità saranno quelle che avranno la possibilità (e la grande responsabilità) di essere apripista. In questo senso, Prosilas è ben lieta di accogliere questa sfida, proponendosi come “matriarca” del cambiamento nel suo settore visto che la sostenibilità è un concetto che già si compenetra in ogni azione aziendale.

La sostenibilità è un lavoro di squadra, come abbiamo detto, che stimola la crescita dell’azienda e del personale: una crescita e un’evoluzione creativa, in modo che le aziende forniscano un contributo positivo e cambiamenti che durino nel tempo. 

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