Bronco riassorbibile in 3D ridà il respiro a un bimbo

Bronco riassorbibile in 3D ridà il respiro a un bimbo

A un mese dall’intervento, il primo in Europa, il bimbo è tornato a casa e sta bene

Primo impianto in Europa realizzato dall’ospedale Bambino Gesù di Roma

“Nel 2017 ricevemmo la prima richiesta di realizzazione di uno stent in policaprolattone da parte di un ricercatore del Bambino Gesù di Roma”.- Vanna Menco, CEO di Prosilas.“

Prosilas in questi 2 anni ha affiancato l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e investito nella ricerca per riuscire a processare polimeri biocompatibili e bioriassorbibili su macchinari SLS e stampa 3D.

La determinazione di Giulio Menco, Direttore Tecnico, Vanna Menco CEO e tutto lo Staff Prosilas, ha permesso il successo di questo progetto, che porta l’Italia tra i leader mondiali del settore.

Puoi trovare l’articolo qui

“Un bronco riassorbibile stampato in 3D per consentire a un bambino di 5 anni di respirare è stato impiantato all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma con un intervento sperimentale, il primo di questo genere in Europa. Il piccolo paziente era affetto da broncomalacia, un cedimento della parete bronchiale che impedisce il normale flusso di aria nel polmone. Il bronco 3D è stato interamente progettato al Bambino Gesù con sofisticate tecniche di imaging e bioingegneria.   Il bimbo sta bene Il bronco in 3d è stato stampato con materiale bio-riassorbibile che verrà progressivamente eliminato dall’organismo dopo aver accompagnato la crescita dell’apparato respiratorio del bambino e restituito al bronco la sua funzionalità. A poco meno di un mese dall’intervento, il piccolo paziente è potuto tornare a casa.   L’intervento Il delicato intervento, durato 8 ore, è stato eseguito il 14 ottobre da Adriano Carotti, responsabile dell’unità di funzione di cardiochirurgia complessa con tecniche innovative, in collaborazione con i chirurghi delle vie aeree del laryngo-tracheal team, diretto da Sergio Bottero.”

Fonte: “Bronco riassorbibile in 3D ridà il respiro a un bimbo” Rai News, 03 dic. 2019, http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Bronco-riassorbibile-in-3D-respiro-a-un-bimbo-12f12cfb-7140-49ed-bb57-0cfaa46ebe66.html?refresh_ce

Bronco in 3D costruito a Civitanova salva la vita a un bambino

Bronco in 3D costruito a Civitanova salva la vita a un bambino

Prosilas ha intenzione di continuare a fare ricerca nell’ambito biomedico, cercando allo stesso tempo di stimolare la comunità scientifica ad un maggior uso dei materiali e della manifattura additiva.

“Rendiamo disponibile al mondo del Medicale le nostre esperienze ed il nostro processo affinché possano essere uno strumento utile a migliorare la vita di altre persone”.

Abbiamo realizzato lo stent 3D, completamente bioriassorbibile, attraverso la manifattura additiva, questo rappresenta un’ulteriore evoluzione nel mondo della stampa 3D, verso il 4D, o Bioprinting.

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Un bronco artificiale realizzato a Civitanova, in materiale biocompatibile e riassorbibile salva la vita ad un bambino di 5 anni. Il miracolo di Natale arriva proprio da qui e dall’ospedale Bambin Gesù di Roma e racconta una storia fatta di speranza, di ricerca e di grande capacità. E’ andato a buon fine l’impianto di un dispositivo in grado di curare la tracheomalacia, una malattia rara caratterizzata da una condizione di eccessivo collasso delle vie aeree durante la respirazione che può portare ad arresti cardiopolmonari potenzialmente letali.

Ne era affetto un bambino di 5 anni per il quale i medici stavano cercando, tramite ricerca e innovazioni tecnologiche un modo per salvargli la vita risparmiandogli di rimanere attaccato ad un respiratore. La scienza applicata però non era allo stesso passo della ricerca sui materiale e non esisteva uno “stent” in grado di agevolare la respirazione e far superare la criticità. I ricercatori però non si danno per vinti e inviano a 30 aziende che si occupano di stampaggio 3D una richiesta per la realizzazione di un bronco artificiale mediante un materiale biocompatibile, in grado di crescere col corpo del bambino senza spezzarsi e provocare emorragie e riassorbile senza danni. Inviano la richiesta in tutta Europa, ma nessuna realtà industriale è attrezzata per realizzare un dispositivo del genere. Fino a quando da Civitanova risponde la Prosilas. A capo dell’azienda Vanna Menco, 36 anni che decide, nonostante il progetto sia complesso e richieda ore di ricerca e accuratissimi test che dovevano essere validati anche dal Ministero della Salute di provarci comunque: «ci rendevamo conto che eravamo di fronte ad una cosa talmente straordinaria che valeva comunque la pena provare – spiega l’imprenditrice – Nel 2017 ricevemmo la prima richiesta di realizzazione di uno stent in policaprolattone da parte di un ricercatore dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Fino a quel momento non avevamo mai sentito parlare di policaprolattone. Credendo nel progetto, decidemmo di investire in ricerca e sviluppo lavorando sulle proprietà del materiale ed acquistando un nuovo macchinario interamente dedicato al progetto, poi dall’idea al dispositivo sono passati sei mesi. L’intervento è stato eseguito lo scorso 14 ottobre da Adriano Carotti, responsabile dell’Unità di Funzione di Cardiochirurgia Complessa con Tecniche Innovative dell’ospedale romano, in collaborazione con i chirurghi delle vie aeree del Laryngo-Tracheal Team, diretto da Sergio Bottero. Dopo 10 giorni il bambino è tornato a casa e ora ha superato anche il periodo di un possibile rigetto. Lo stent è stato realizzato utilizzando tecnologie di stampa 3D partendo proprio da questo materiale innovativo, già noto, ma che ancora nessuno aveva stampato in 3D: «è stata necessaria una lunga preparazione e sperimentazione soprattutto per ottenere risultati in termini di sterilizzazione – continua l’imprenditrice – abbiamo fatto test di tenuta, è stata una bella sfida che siamo contenti di aver vinto per quello che c’era in gioco: la vita di un bambino». Un intervento sperimentale, primo in Europa e che apre la strada ad altre applicazioni in campo biomedicale di straordinaria rilevanza per il mondo scientifico e clinico. Al progetto hanno collaborato moltissime realtà: in primis la Prosilas con Giulio e Vanna Menco, rispettivamente Direttore Tecnico e amministratore di Prosilas, ma il progetto ha coinvolto il  dipartimento di Diagnostica per Immagini di Aurelio Secinaro e l’unità di innovazione e percorsi clinici, l’Università di Modena e Reggio Emilia per i test di resistenza e ovviamente i chirurghi del Bambin Gesù.”

Fonte: “Bronco in 3D costruito a Civitanova salva la vita a un bambino”, di Laura Boccanera, CronacheMaceratesi.it, 03 dic. 2019, https://www.cronachemaceratesi.it/2019/12/03/bronco-in-3d-costruito-a-civitanova-salva-la-vita-a-un-bambino/1332827/

Prosilas – Così un Bronco 3D  può ridare il respiro

Prosilas – Così un Bronco 3D può ridare il respiro

Prosilas stampa Bronco 3D e bambino torna a respirare

Per la prima volta in Europa, Prosilas ha reperito e adattato il materiale alle proprie tecnologie per realizzare uno stent 3D, completamente bioriassorbibile, attraversola manifattura additiva.

Questo rappresenta un’ulteriore evoluzione nel mondo della stampa 3D, verso il Bioprinting.

Qui l’articolo del Messaggero

Prosilas stampa Bronco 3D e bambino torna a respirare

Prosilas stampa Bronco 3D e bambino torna a respirare

BAMBINO DI 5 ANNI TORNA A RESPIRARE GRAZIE AL BRONCO 3D DI PROSILAS.

Primo impianto in Europa realizzato dall’ospedale Bambino Gesù di Roma

“Nel 2017 ricevemmo la prima richiesta di realizzazione di uno stent in policaprolattone da parte di un ricercatore del Bambino Gesù di Roma”.- Vanna Menco, CEO di Prosilas.“

Prosilas in questi 2 anni ha affiancato l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e investito nella ricerca per riuscire a processare polimeri biocompatibili e bioriassorbibili su macchinari SLS e stampa 3D.

La determinazione di Giulio Menco, Direttore Tecnico, Vanna Menco CEO e tutto lo Staff Prosilas, ha permesso il successo di questo progetto, che porta l’Italia tra i leader mondiali del settore.

Puoi trovare l’articolo qui

“Un bronco riassorbibile stampato in 3D è stato impiantato all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma con un intervento sperimentale, per consentire a un bambino di 5 anni di respirare. E’ il primo di questo genere in Europa. Il piccolo paziente era affetto da broncomalacia, un cedimento della parete bronchiale e che impedisce il normale flusso di aria nel polmone.

Il bronco 3D è stato interamente progettato al Bambino Gesù con sofisticate tecniche di imaging e bioingegneria. La stampa 3D è stata affidata, nell’ambito di un progetto di ricerca, al centro di stampa 3D Prosilas che ha reperito e adattato il materiale alle proprie tecnologie. Prima dell`impianto, il “bronco” è stato sottoposto a processi di sterilizzazione a bassa temperatura per non alterarne struttura e caratteristiche. Per i test di resistenza meccanica l`Ospedale si è avvalso della collaborazione dell`Università di Modena e Reggio Emilia. Con l`autorizzazione all`uso compassionevole del dispositivo sperimentale concessa dal ministero della Salute, il team di chirurghi ha potuto procedere con l`operazione. L`intero procedimento, dalla progettazione all`intervento, ha richiesto oltre 6 mesi di intenso lavoro di squadra.

Il delicato intervento sul paziente di 5 anni, durato 8 ore, è stato eseguito il 14 ottobre 2019 dal dott. Adriano Carotti, responsabile dell’Unità di Funzione di Cardiochirurgia Complessa con Tecniche Innovative, in collaborazione con i chirurghi delle vie aeree del Laryngo-Tracheal Team, diretto da Sergio Bottero. Il bronco del bambino era schiacciato tra l`arteria polmonare sinistra e l`aorta toracica discendente. Questa compressione, di lunga data, aveva generato il restringimento del condotto respiratorio e il cedimento degli anelli di cartilagine che sostengono la parete del bronco. A causa delle difficoltà respiratorie, nelle ore notturne il piccolo aveva bisogno del supporto dei macchinari per la ventilazione non invasiva.”

Fonte: “Bambino Gesù, bronco riassorbibile in 3D ridà il respiro a un bimbo” Tgcom24, 03 dic. 2019, https://www.tgcom24.mediaset.it/salute/bambino-ges-bronco-riassorbibile-in-3d-rid-il-respiro-a-un-bimbo_11916289-201902a.shtml

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